Alfonso Fresa Memorie di un astronomo

Edizione revisionata con l’aggiunta di una sezione/test per gli studenti.

Queste Memorie, che ci parlano delle dure veglie di Alfonso Fresa intento a scrutare mondi lontani per carpirne i segreti, hanno anche il pregio di riportarci al Mezzogiorno contadino e patriarcale dove i soprannomi erano la norma e le difficoltà di ogni giorno erano superate solo grazie alla solidarietà familiare, la stessa che spinse Raffaele Fresa (1894-1983), a pagare gli studi di suo fratello Alfonso. Ma nella narrazione dell’Astronomo che ha legato il suo nome ad un cratere lunare c’ è anche spazio per Giacomo Bove, che partecipa alla spedizione svedese verso il passaggio di Nord-Est, organizzata dall’esploratore Nordenskjöld e per la discesa del Maiuri nell’anfiteatro di Nuceria Alfaterna. Finalmente si può leggere in Ap­pendice un poemetto, ricco di rimandi a Lucrezio, che fu donato al Profes­sore Fresa da Luca Torre, il medico – nato a Pagani nel 1846 e morto agli inizi degli Anni Trenta del Secolo Breve – che lo aiutò in gioventù a vincere l’epilessia.

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Queste Memorie, che ci parlano delle dure veglie di Alfonso Fresa intento a scrutare mondi lontani per carpirne i segreti, hanno anche il pregio di riportarci al Mezzogiorno contadino e patriarcale dove i soprannomi erano la norma e le difficoltà di ogni giorno erano superate solo grazie alla solidarietà familiare, la stessa che spinse Raffaele Fresa (1894-1983), a pagare gli studi di suo fratello Alfonso. Ma nella narrazione dell’Astronomo che ha legato il suo nome ad un cratere lunare c’ è anche spazio per Giacomo Bove, che partecipa alla spedizione svedese verso il passaggio di Nord-Est, organizzata dall’esploratore Nordenskjöld e per la discesa del Maiuri nell’anfiteatro di Nuceria Alfaterna. Finalmente si può leggere in Ap­pendice un poemetto, ricco di rimandi a Lucrezio, che fu donato al Profes­sore Fresa da Luca Torre, il medico – nato a Pagani nel 1846 e morto agli inizi degli Anni Trenta del Secolo Breve – che lo aiutò in gioventù a vincere l’epilessia.